Conversione decreto Sostegni bis: alcune msiure in materia lavoristica


Pubblicata, nella G.U. 24 luglio 2021, n. 176, la Legge n. 106/2021 di conversione del DL n. 73/2021 recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali.


REDDITO DI EMERGENZA
Confermate, per il 2021, le ulteriori quattro quote di reddito di emergenza relative alle mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre prossimo. Si ricorda chr,  la domanda per le suddette quote di Rem è presentata all’INPS entro il 31 luglio 2021 tramite modello di domanda predisposto dal medesimo Istituto e presentato secondo le modalità stabilite dallo stesso.


CONTRATTO DI ESPANSIONE
Confermate anche le misure in materiai di contratto di espansione. In particolare, in via sperimentale per gli anni 2019, 2020 e 2021, nell’ambito dei processi di reindustrializzazione e riorganizzazione delle imprese con un organico superiore a 1.000 unità lavorative che comportano, in tutto o in parte, una strutturale modifica dei processi aziendali finalizzati al progresso e allo sviluppo tecnologico dell’attività, nonché la conseguente esigenza di modificare le competenze professionali in organico mediante un loro più razionale impiego e, in ogni caso, prevedendo l’assunzione di nuove professionalità, l’impresa può avviare una procedura di consultazione finalizzata a stipulare in sede governativa un contratto di espansione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e con le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o con le loro rappresentanze sindacali aziendali ovvero con la rappresentanza sindacale unitaria. Esclusivamente per il 2021, il limite minimo di unità lavorative in organico non può essere inferiore a 100 unità, e, limitatamente agli effetti di cui al comma 5-bis, a 100 unità, calcolate complessivamente nelle ipotesi di aggregazione di imprese stabile con un’unica finalità produttiva o di servizi.


CONTRATTO A TERMINE
Nel modificare l’articolo 19 del D.Lgs. n. 81/2015, il novellato articolo 41-bis ha disposto che, fino al 30 settembre 2022, il contratto a tempo determinato può avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i 24 mesi, anche in presenza di specifiche esigenze previste dai contratti collettivi territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e dai contratti collettivi aziendali stipulati dalle loro rappresentanze sindacali aziendali ovvero dalla rappresentanza sindacale unitaria.


DISPOSIZIONI URGENTI IN TEMA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA NEL SETTORE DELLO SPETTACOLO
L’obbligo di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali presso l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro è esteso anche ai lavoratori autonomi iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo. Con uno o più decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della cultura, su proposta dell’INAIL, sono stabilite le modalità di attuazione dell’obbligo assicurativo in parola e sono individuati i soggetti tenuti al versamento del premio assicurativo, l’inquadramento nella gestione tariffaria nei casi in cui non è applicabile l’articolo 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88, e le retribuzioni imponibili da assumere per il calcolo dei premi e per la liquidazione delle prestazioni indennitarie. Tale decorre dal 1° gennaio 2022.